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Tumore mammario avanzato, sempre più solida la chance ribociclib-letrozolo

Novartis ha annunciato i risultati aggiornati dello studio di Fase III MONALEESA-2, i quali avvalorano l'efficacia e la sicurezza di Kisqali® (ribociclib) + letrozolo nelle donne in postmenopausa con carcinoma mammario metastatico o in fase avanzata con recettori ormonali positivi, negativo per il recettore 2 del fattore di crescita dell'epidermide umano (HR+/HER2-). Dopo altri 11 mesi di follow-up, è stata osservata una sopravvivenza mediana libera da progressione (PFS, progression-free survival) di 25,3 mesi (IC 95%: 23,0-30,3) per ribociclib + letrozolo e di 16 mesi (IC 95%: 13,4-18,2) per letrozolo in monoterapia (HR = 0,568 (IC 95%: 0,457-0,704; p <0,0001)). Questi dati sono stati presentati al 53° Meeting annuale della American Society of Clinical Oncology (Asco), a Chicago (abstract #1038).
Questi risultati aggiornati rappresentano un'ulteriore conferma che ribociclib + letrozolo migliora la PFS come trattamento di prima linea in tutti i sottogruppi di pazienti. Dopo due anni di trattamento, il tasso di sopravvivenza libera da progressione è stato del 54,7% nel braccio ribociclib + letrozolo rispetto al 35,9% nei pazienti trattati con letrozolo in monoterapia1. In una coorte di 213 pazienti statunitensi trattati nell'ambito dello studio clinico MONALEESA-2, la PFS mediana è stata pari a 27,6 mesi con ribociclib + letrozolo e a 15,0 mesi con letrozolo in monoterapia (HR = 0,527 (IC 95%: 0,351-0,793)).
I benefici del trattamento sono rimasti uniformi in tutti i sottogruppi di pazienti, a prescindere dalle caratteristiche demografiche o patologiche, anche nelle donne con malattia viscerale e in quelle diagnosticate de novo1. Tra le donne con malattia misurabile al basale, il 55% ha osservato una riduzione delle dimensioni del tumore di almeno il 30% (tasso di risposta globale (ORR, overall response rate)), rispetto al 39% delle pazienti trattate con letrozolo + placebo1. Il follow-up per la misurazione della sopravvivenza globale è tuttora in corso, poiché i dati rimangono immaturi.
«Questa nuova analisi dei dati di MONALEESA-2, dopo un ulteriore anno di follow-up, dimostra la continua efficacia di ribociclib + letrozolo, ha dichiarato Gabriel N. Hortobagyi, MD, Professore di Medicina, Department of Breast Medical Oncology, Division of Cancer Medicine, The University of Texas MD Anderson Cancer Center e sperimentatore responsabile dello studio MONALEESA-2. Con oltre due anni di follow-up, i dati sulla PFS confermano l'inclusione di ribociclib più un inibitore dell'aromatasi come una importante opzione terapeutica tra i trattamenti di prima linea per il carcinoma mammario HR+/HER2- in fase avanzata».
Un'analisi separata dei risultati relativi alla qualità della vita correlata alla salute (HRQoL, health-related quality of life) dallo studio clinico MONALEESA-2 – presentata al meeting dell' ASCO (abstract # 1020) – non ha mostrato alcuna differenza significativa nella qualità della vita tra le donne che assumevano ribociclib + letrozolo rispetto a quelle che assumevano letrozolo in monoterapia2. Questo suggerisce che gli eventi avversi non hanno avuto alcun impatto significativo sulla HRQoL.
I dati di sicurezza aggiornati dello studio clinico dimostrano che il profilo di sicurezza di ribociclib + letrozolo è rimasto uniforme e che l'incidenza di anomalie di laboratorio e all'elettrocardiogramma (ECG) è simile a quella osservata alla prima analisi intermedia. Al momento di questa analisi aggiornata, le anomalie di laboratorio di grado 3/4 più comuni (≥10%) sono state le seguenti per ribociclib + letrozolo rispetto a letrozolo in monoterapia: diminuzione dei neutrofili (62,6% vs 1,5%), diminuzione dei leucociti (36,8% vs 1,5%), diminuzione dei linfociti (16,2% vs 3,9%) e aumento dell'alanina aminotransferasi (11,4% vs 1,2%).
«I risultati aggiornati dello studio clinico MONALEESA-2 convalidano l'efficacia e il profilo di sicurezza consolidato di ribociclib + letrozolo nelle pazienti con carcinoma mammario HR+/HER2- metastatico e confermano i dati a supporto della sua recente approvazione da parte della FDA”, ha affermato Vas Narasimhan MD, Head Global Drug Development e Chief Medical Officer di Novartis. “Siamo entusiasti del potenziale di ribociclib, e stiamo continuando a valutare la sua attività in numerosi studi di Fase III, con diverse combinazioni di terapie ormonali e in una vasta gamma di popolazioni di pazienti, anche nel contesto adiuvante. Ci auguriamo di poter condividere con la comunità scientifica nuovi risultati già nei prossimi mesi o anni”.
Il programma di sperimentazione clinica MONALEESA comprende due ulteriori studi di Fase III nel carcinoma mammario in fase avanzata, MONALEESA-3 e MONALEESA-7, che stanno valutando l'efficacia e la sicurezza di ribociclib in combinazione con altri partner endocrini. Novartis sta inoltre arruolando pazienti in altri studi condotti per valutare ulteriormente ribociclib negli uomini e nelle donne in pre- o post-menopausa (CompLEEment-1), nonché in studi di Fase III che valutano ribociclib nell'ambito della terapia adiuvante (EarLEE-1 e EarLEE-2).


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