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World PKU Day: presentata la campagna "Aggiungi un posto a tavola" per mangiare fuori casa in sicurezza

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In occasione del World PKU Day del 28 giugno, a Milano presso Sonia Factory, è stata presentata "PKUISINE La cucina PKU friendly" ideata per offrire alle persone con la PKU, malattia metabolica ereditaria rara conosciuta anche come fenilchetonuria, la possibilità di mangiare in ristoranti che offrono ricette studiate apposta per loro da un board scientifico di dietisti, pediatri e una neuropsichiatra, e validate dallo chef Maurizio Fantinato.
La campagna “Aggiungi un posto a tavola – Il piacere di mangiare fuori casa in sicurezza”, promossa nell'ambito del progetto PKU, La cucina PKU friendly, è realizzata grazie al contributo di Medifood (divisione di PIAM Farmaceutici SpA, azienda italiana da sempre impegnata nella lotta alle malattie metaboliche ereditarie rare) con il supporto incondizionato di: FIPE (Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi), Associazioni Pazienti (AMEGEP Domenico Campanella, AISMME, IRIS Sicilia, Cometa ASMME, COMETA Emilia-Romagna, AMMEC, APMMC), Società Scientifiche (SIMMESN) e un Board di 10 specialisti (Dietisti, Pediatri e una Neuropsichiatra).

“La fenilchetonuria – spiega la dr.ssa Elvira Verduci, Pediatra – è un difetto congenito del metabolismo causato da mutazioni del gene codificante per l’enzima epatico fenilalanina idrossilasi, deputato alla conversione dell’amminoacido essenziale fenilalanina in tirosina. La ridotta o nulla attività dell’enzima causa l’accumulo dell’amminoacido e dei suoi metaboliti nel sangue e nel cervello, risultando tossico per il sistema nervoso centrale”. Se non viene corretta fin dalla nascita questa condizione determina la comparsa di severi danni neurologici. Unico modo per prevenire queste complicazioni è il ricorso alla dieta.

“Obiettivo della dieta è mantenere i livelli di fenilanina nel sangue intorno ai valori normali con un intervento che si fonda su tre principi fondamentali - ricorda la dr.ssa Fina Belli, dietista con una decennale esperienza sul campo -: abolizione delle proteine naturali, utilizzo di alimenti a fini medici speciali e integrazioni dell’apporto proteico con miscele di amminoacidi. Si tratta perciò di limitare l'apporto degli alimenti a più alto contenuto proteico, in primo luogo i prodotti di origine animale, i cereali, i legumi e la frutta da guscio e di integrare la dieta con gli alimenti aproteici a fini medici speciali quali pasta, pane, biscotti e così via. Contemporaneamente è necessario garantire l’apporto proteico che serve al bambino per una crescita regolare e all'adulto per riparare i tessuti e per il suo fabbisogno metabolico”.


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