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Ocse: spesa sanitaria sotto la media europea, l'aspettativa di vita scende di 1,2 anni causa-Covid

di Red.San.

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L’aspettativa di vita in Italia è tra le più alte in Europa, ma nel 2020 si è abbassata, almeno temporaneamente, a causa dei decessi dovuti al Covid-19. Benché il sistema sanitario italiano garantisca generalmente un buon accesso a prestazioni sanitarie di elevata qualità, la pandemia ha portato alla luce importanti debolezze strutturali, e in particolare gli anni
di limitati investimenti nel personale sanitario e nel sistema informativo sanitario. Sono le conclusioni dell'Ocse riportate nello "State of Health in the EU" del 2021. " In Italia la pandemia ha stimolato la diffusione di molte pratiche innovative - sottolinea il report - come ad esempio la creazione di unità speciali in grado di assicurare la continuità assistenziale, il cui potenziamento permetterebbe di costruire un sistema sanitario più resiliente.

Stato di salute
Nel 2020 l’aspettativa di vita in Italia è stata di quasi due anni superiore alla media Ue, sebbene si sia ridotta di 1,2 anni a causa dei decessi dovuti al Covid-19. Tuttavia anche prima della pandemia, in particolare dal 2010, era stato registrato un rallentamento considerevole della crescita dell’aspettativa di vita rispetto ai decenni precedenti, in parte dovuto a tassi di mortalità più elevati per malattie respiratorie tra gli anziani.Fattori di rischio I fattori di rischio per la salute rappresentano le principali cause di mortalità in Italia. Sebbene nell’ultimo decennio il consumo di tabacco sia diminuito tra gli adulti, nel 2018 quasi il 30 % dei quindicenni ha riferito di aver fumato nell’ultimo mese. Anche il tasso di inattività fisica tra adolescenti e adulti in Italia è relativamente elevato, il che contribuisce a sovrappeso e obesità.

Sistema sanitario
Nel decennio precedente l’epidemia Covid-19, la spesa sanitaria in Italia era aumentata in modo contenuto. Nel 2019 la spesa sanitaria è stata nettamente inferiore alla media Ue, sia a livello pro capite che in percentuale del Pil, e circa il 74 % è stato finanziato con fondi pubblici, una quota inferiore alla media Ue pari all’80 %. In risposta all’epidemia Covid-19 il governo italiano ha stanziato ulteriori finanziamenti per 3,7 miliardi di euro nel 2020 e 1,7 miliardi nel 2021 per il sistema sanitario, un aumento del 3,3 % e dell’1,7 % rispetto al piano di finanziamento originario.

Efficacia
In Italia, nel 2018, la mortalità prevenibile e riconducibile ai servizi sanitari è stata inferiore alla media UE, a dimostrazione di una minore prevalenza di molti fattori di rischio per la salute presenti invece nel resto dell’UE e di un sistema sanitario generalmente efficace nel trattare pazienti con affezioni potenzialmente letali.

Accessibilità
Malgrado in Italia l’accesso all’assistenza sanitaria sia complessivamente buono, l’epidemia Covid-19 ha ostacolato notevolmente l’accesso alle cure: il 23 % della popolazione ha riferito di aver rinunciato alle cure durante i primi 12 mesi della pandemia, un tasso leggermente più elevato rispetto alla media Ue, pari al 21 %.

Resilienza
L’Italia è stata tra i paesi dell’Ue più duramente colpiti dal Covid-19 in termini di mortalità, in particolare durante la prima ondata. Come altri paesi dell’Ue, nella prima metà del 2021 anche l’Italia ha accelerato la sua campagna vaccinale, ritenuta la principale via d’uscita dalla pandemia, continuando nel frattempo ad attuare altre misure per proteggere la popolazione e ridurre la pressione sugli ospedali.


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