Europa e mondo

Covid/ Ema: non ci sono evidenze per raccomandare la quarta dose a tutta la popolazione

di Ernesto Diffidenti

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"Stiamo esaminando tutti i dati emergenti, inclusi quelli di Israele, sull'uso di un secondo booster degli attuali vaccini anti-Covid. Al momento in ogni caso non ci sono prove sufficienti dai trial clinici o da dati 'real world', che possano supportare una raccomandazione della quarta dose per la popolazione generale". Lo sottolinea Marco Cavaleri, responsabile vaccini e prodotti terapeutici Covid-19 dell'Agenzia europea del farmaco nel corso di una conferenza stampa aggiungendo che un'ulteriore dose booster è, invece, raccomandata ai pazienti immunodepressi.

I vaccini, intanto, stanno dando i risultati sperati in termini di riduzione dei contagi ("raggiunto il plateau la quarta ondata andrà scemando in Europa e nel resto del mondo") e aumentano anche i farmaci per combattere il virus. In questa direzione la pillola anti-Covid Paxlovid di Pfizer, che ha incassato nei giorni scorsi il via libera dell'Agenzia europea del farmaco, "è un'importante aggiunta al nostro portafoglio di terapie perché è il primo antivirale orale approvato in Ue. Deve essere usato il prima possibile, all'esordio dei sintomi in persone positive a Covid - continua Cavaleri - e può essere usata per trattare le infezioni da Omicron". L'Agenzia ha informato gli operatori sanitari dell'importanza di garantire un uso corretto di questa nuova terapia "quando co-somministrata con altri medicinali". Il trattamento con Paxlovid "non può essere utilizzato come strumento di prevenzione".

Anche gli anticorpi monoclonali, secondo Cavaleri, "restano importanti per combattere il Covid, sebbene si preveda che molti anticorpi monoclonali perdano la loro efficacia contro Omicron, mentre restano efficaci contro la variante Delta e altre". Al momento "solamente sotrovimab appare essere l'unico di quelli approvati in Ue che può neutralizzare Omicron".

Ancora incerti, invece, i tempi per l'autorizzazione dei nuovi vaccini. "Vedremo entro quando la valutazione dei vaccini anti-Covid di Valneva e Sanofi Pasteur potrebbe avanzare verso un'eventuale approvazione - sottolinea Cavaleri - . In ogni caso queste pratiche richiederanno tempo aggiuntivo a partire da ora, e non è possibile dire con precisione se ci sono possibilità di avere un'approvazione entro Pasqua".

Ema, infine, si riserva una decisione sul vaccino gli under 5 ("attendiamo dati finali quando disponibili") e si avvia a una procedura accelerata per l'estensione della dose booster con il vaccino Moderna agli adolescenti di 16 e 17 anni (a breve potrebbe ricevere anche una simile richiesta dall'azienda per autorizzare la dose booster nella fascia di età tra i 12 e i 15 anni). Al momento in Italia per questa fascia d'età si utilizza solo il vaccino Pfizer.


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