Lavoro e professione

Tetti spesa&Co/ Di Silverio (Anaao), bene Schillaci in audizione ma ora agisca. Fp-Cgil: Prevedere dipendenza Mmg nelle case di comunità e più risorse per il contratto del comparto

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24 Esclusivo per Sanità24

L’Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici ospedalieri, «accoglie positivamente le dichiarazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci che in audizione in Commissione Affari Sociali ha ribadito l’impegno su tre punti fondamentali: eliminare il tetto di spesa sul personale, dare maggiore dignità agli specializzandi e valutare la flat tax per i medici per quello che riguarda la componente legata all’indennità di specificità medica e le indennità di specificità degli altri professionisti». Così il segretario nazionale del sindacato Pierino Di Silverio, che aggiunge: «Apprezziamo la volontà politica espressa da Schillaci di portare avanti queste battaglie che sono anche le nostre. Ora ci aspettiamo che si attuino presto tali misure, punti indispensabili per il rilancio della categoria e dell’intero Ssn. Con l’ascolto delle parti sociali possiamo salvare il Servizio sanitario nazionale».
Più articolato il commento Fp Cgil che si focalizza sulla medicina di famiglia: “Abbiamo letto le affermazioni del ministro Schillaci nel corso dell’audizione in Commissione Affari Sociali della Camera e ognuna di esse meriterebbe una risposta - si legge in una nota -. Per quanto riguarda il ruolo dei medici di medicina generale siamo d’accordo col ministro quando afferma che nessuna riforma sanitaria, a maggior ragione se si ragiona di territorio, può prescindere da un ripensamento della medicina di base. Proprio per questo però, a differenza di ciò che afferma il ministro, per noi è strategico il tema del rapporto di lavoro. Per questo continuiamo ostinatamente a chiedere che si impari dagli errori e dalla pandemia e che quindi, almeno nelle case di comunità, i medici di medicina generale siano alle dipendenze del Ssn. Solo così, cambiando questa ’regola di ingaggio’, quei luoghi diventeranno effettivamente quel punto di primo contatto fra cittadino e servizio sanitario in grado di deflazionare i pronto soccorso”. Poi la Fp Cgil prosegue: “Concordiamo col ministro sulla funzione e l’importanza degli specializzandi, a patto che non li si consideri un esercito sanitario di riserva senza diritti. Per questo, da tempo, chiediamo al governo e al ministro di prevedere un vero e proprio contratto di formazione lavoro che tuteli e garantisca questi professionisti. Ad oggi, al di là delle dichiarazioni, non ci risulta essere stato adottato nessun provvedimento in tal senso. Quanto all’abolizione del tetto di spesa per le assunzioni, il ministro ne parla dal giorno del suo insediamento. Ci aspettiamo si passi finalmente dalle parole ai fatti, prevedendo anche le risorse necessarie per permettere alle Regioni di poter concretamente effettuare le assunzioni sempre più indispensabili.
“C’è, infine, un tema che il ministro non ha citato quale elemento decisivo per combattere la carenza di professionisti: quello dei salari. Nei giorni scorsi - prosegue la nota di Fp Cgil - si è aperta la trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro del comparto. Una trattativa partita molto in salita visto che la maggioranza delle organizzazioni sindacali a partire da Fp Cgil hanno dichiarato la totale insufficienza delle risorse stanziate dal Governo per il rinnovo. Il ministro faccia la sua parte all’interno del governo perché arrivino le risposte indispensabili alla sottoscrizione di un contratto che non penalizzi ulteriormente quei professionisti che lui sostiene di voler valorizzare”.


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