Medicina e ricerca

Covid/ Nuove raccomandazioni della Società di igiene: puntare ai test solo per i casi sintomatici

S
24 Esclusivo per Sanità24

Puntare ai test solo su chi è sintomatico, garantendo l'effettuazione dell'esame, il più presto possibile, a tutti coloro che sviluppano sintomatologia di Covid-19, e modulando quando una persona si trova in auto-sorveglianza "l'esecuzione del test in relazione allo stato immunitario e alla presenza di patologie concomitanti". Ed ancora: testare a seguito di un'esposizione a rischio coloro che hanno condizioni che predispongono a forme gravi di Covid-19 (diabete, obesità, broncopneumopatia cronica ostruttiva, mancanza di protezione immunitaria), ma non gli asintomatici guariti da meno di 120 giorni e chi, sempre asintomatico, è vaccinato con dose booster o ha concluso il ciclo primario di vaccinazione da meno di 120 giorni. Sono queste le raccomandazioni contenute in un Position Paper di un pool di esperti della Società Italiana d'Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI).

Gli esperti Siti si esprimono anche a favore del superamento dei tamponi preventivi per ottenere il Green Pass e della sospensione dello "screening periodico degli operatori sanitari fatti salvo i reparti ospedalieri a maggiore rischio (Oncologia, Neonatologia, Rianimazione)", continuando invece a svolgere attività di screening sugli operatori finalizzate al contenimento dei cluster di comunità (residenze sanitarie assistenziali, strutture socioassistenziali, altre comunità che ospitano soggetti a rischio).

L'isolamento dei casi confermati rimane per gli esperti "il caposaldo per la prevenzione della malattia". Si ritiene però opportuno "revisionare i criteri di modulazione della durata dell'isolamento e di fine isolamento in relazione allo stato immunitario del soggetto". Inoltre, secondo Siti "è necessario procedere al recupero di tutte le altre vaccinazioni non Covid_19", utilizzando gli hub vaccinali già in funzione".

Sulla scuola, infine, deve essere attuata ogni azione "per evitare la didattica a distanza", tenendo presente che una scuola sicura è quella "con alte coperture vaccinali". E per farlo occorre monitorare la temperatura all'ingresso e promuovere l'auto-sorveglianza in presenza di casi nella classe, accelerare le vaccinazioni nelle scuole in particolare nella fascia di età 5-12 anni e allontanare dalla scuola "solo gli alunni malati".


© RIPRODUZIONE RISERVATA