Medicina e ricerca

Diabete: i sette obiettivi concreti e le azioni urgenti delineate dagli Stati Generali

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24 Esclusivo per Sanità24

Gli Stati Generali sul Diabete in corso a Villa Mondragone, mirano a elaborare un documento destinato al ministro della Salute, Orazio Schillaci che permetta di delineare le strategie chiave per affrontare il diabete in Italia. Il documento abbraccerà argomenti cruciali come la prevenzione, la diagnosi precoce, il monitoraggio, la cura e l’organizzazione dell’assistenza, ribadendo il ruolo centrale delle strutture diabetologiche e della medicina generale nel panorama italiano della salute.

Organizzati da FeSDI, Università di Roma Tor Vergata e l’Intergruppo parlamentare Obesità diabete e malattie croniche non trasmissibili, gli Stati Generali hanno lo scopo di coagulare l’impegno comune di tutti i protagonisti. I panel di discussione hanno preso spunto dalle criticità dell’assistenza e su queste, hanno identificato gli obiettivi più urgenti per una assistenza adeguata alla popolazione con diabete. Società scientifiche, associazioni pazienti e tutte le parti interessate si sono poste obiettivi strategici per una assistenza coerente con i bisogni delle persone con diabete. Gli obiettivi sono inseriti nel documento dal titolo “Un impegno comune per il diabete in Italia” che vuole costruire una strategia nazionale per una visione condivisa sulla patologia.

•Disuguaglianze nell’accesso all’assistenza - Solo il 30% delle persone con diabete riceve una assistenza specialistica e, anche tra coloro che accedono alle strutture diabetologiche, una minoranza riceve consulenza dietistica o accede a percorsi di educazione terapeutica, una disuguaglianza da colmare. L’accesso ad una assistenza specialistica e di qualità non è variabile solo tra le diverse regioni ma anche all’interno di esse, con una distribuzione eterogenea e ‘subottimale’ delle strutture deputate all’assistenza, la presenza di così come i singoli specialisti che operano in ambulatori senza il supporto dei team multiprofessionali che potrebbero erogare una assistenza più completa ed efficace.

•Outcome peggiori in mancanza di integrazione – Quando manca la necessaria integrazione tra strutture di diabetologia e Medicina Generale, si assiste a outcome di salute peggiori e complicanze più frequenti. Ma anche in presenza di centri multiprofessionali, non sempre questi sono nelle condizioni di garantire adeguati volumi di assistenza, a causa della carenza di risorse umane.

•Personale di assistenza, numeri insufficienti per la qualità - Gli obiettivi vanno dal potenziare e ottimizzare la rete diabetologica, ad articolare la rete in almeno 350-400 centri multiprofessionale che assistano 15mila persone ciascuno. Necessario poi allocare fondi adeguati al reclutamento e la formazione di personale: servono un diabetologo e un infermiere ogni mille pazienti quindi almeno 4mila specialisti rispetto agli attuali 2mila e 4mila infermieri rispetto agli attuali 1500. Raddoppio necessario anche per i dietisti che dovrebbero passare dagli attuali 400 a 800, oltre a psicologi e podologi. Oltre a potenziare le professionalità dei diabetologi con competenze manageriali.

•Mancanza di sinergia e percorsi frammentati – Garantire sinergie è un altro degli obiettivi elencati, necessaria quindi maggiore collaborazione tra specialisti e MMG e tra team diabetologici e case di comunità, ospedali e RSA. Infine, implementare la digitalizzazione e integrarla per migliorare la qualità dell’assistenza.

•Investimenti in formazione e ricerca – Allocare fondi per ampliare il reclutamento e la formazione del personale dedicato all’erogazione dell’assistenza per le persone con diabete, rafforzando le funzioni e la professionalità del diabetologo nel suo ruolo di coordinatore del Team, anche attraverso una formazione specifica dedicata alle competenze manageriali. Sostenere infine la Ricerca per una sempre migliore qualità di cura e di vita per le persone con diabete.

•Diffusione, implementazione e potenziamento della digitalizzazione – Supportare processi di digitalizzazione per migliorare la qualità dell’assistenza, promuovendo e sostenendo il continuo dialogo medico-paziente e il confronto tra i diversi professionisti coinvolti nei percorsi di presa in carico.

Gli Stati Generali hanno previsto quattro panel di discussione che hanno affrontato il potenziamento dell’assistenza, la tutela dei diritti delle persone con diabete, l’adozione di strategie di prevenzione primaria e secondaria e l’omogeneità di cure e trattamenti sul territorio.


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