Medicina e ricerca

Istituto Regina Elena: genoma del tumore e innovazioni per terapie personalizzate e medicina di precisione

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L’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) marcia spedito nella continua implementazione di modelli di medicina personalizzata e di precisione in oncologia. Tutto parte dall’esplorazione del genoma: dal 2016 effettua analisi molecolari di sequenziamento dei tumori, grazie al Next Generation Sequencing (NGS), per valutare simultaneamente la presenza di un numero elevatissimo di alterazioni genomiche, un lavoro impensabile fino a pochi anni fa. Ognuna di queste alterazioni (e ve ne sono centinaia) può essere bersaglio di terapie mirate, più efficaci e meglio tollerate dai pazienti. L’obiettivo è associare in maniera puntuale un farmaco specifico al profilo molecolare unico del tumore di ogni paziente. Solo nel 2021, si sono effettuati 1.715 test su tessuti tumorali per identificare terapie bersaglio, e circa 500 test NGS su globuli bianchi al fine di definire predisposizione a malattie neoplastiche su base eredo-familiare. L’utilizzo di varie soluzioni NGS, l’expertise per disegnare soluzioni anche per tumori rari e disegnate su singolo paziente ha avuto uno speciale riconoscimento dal Consorzio Europeo ICPerMed quale miglior ricerca in medicina di precisione in Europa per l’anno 2019. Nel 2018 è stato istituito il Molecular Tumor Board, tra i primi in Italia e in aggiunta lo studio delle biopsie liquide e le biobanche fanno si che riguardo la medicina di precisione, per noi l’oggi è già domani.

“In cinque anni di attività – evidenzia Gennaro Ciliberto, Direttore scientifico IRE - il numero di analisi NGS a fini diagnostici e clinici è andato aumentando esponenzialmente fino agli oltre 2000 test dell’ultimo anno. I tumori profilati sono prevalentemente polmone, colon-retto, mammella, e melanoma, perché sono quelli dove le opportunità terapeutiche sono massime. Nel caso della forma più frequente di carcinoma del polmone, ad esempio, è aumentata la percentuale di pazienti in cui è possibile riscontrare mutazioni sensibili all’azione di farmaci specifici e ad oggi costituisce più del 50% dei casi”.

L’Istituto dispone di una varietà di soluzioni NGS cosiddette ‘tumore agnostiche’, cioè pannelli genici che offrono l’opportunità di associare a ogni alterazione genomica il farmaco giusto in ogni tumore, e dell’expertise per disegnare soluzioni globali di sequenziamento ‘dedicate’ a singole patologie e singoli pazienti con particolare attenzione a tumori rari, patologie orfane, soggetti giovani e condizioni patologiche ‘anomale’.

“Il nostro impegno per sviluppare schemi originali per diagnosticare e trattare con gli strumenti della medicina di precisione ogni singolo paziente ha visto il riconoscimento del Consorzio Europeo ICPerMed – afferma Patrizio Giacomini, ricercatore premiato dal consorzio - quale miglior ricerca in medicina di precisione in Europa per l’anno 2019”.

“Molte delle attività di NGS convergono sul Molecular Tumor Board IFO – aggiunge Gennaro Ciliberto - istituito già nel 2018 tra i primi in Italia. Costituito da un gruppo multidisciplinare prende in considerazione pazienti oncologici che hanno esaurito o stanno esaurendo le opzioni terapeutiche standard, ma sono ancora in buone condizioni generali. Dopo attenta valutazione dei casi, il Molecular Tumor Board prescrive analisi NGS al fine di identificare mutazioni del genoma tumorale che possono essere trattate con farmaci che pur fuori indicazione, e questo è un aspetto rivoluzionario, hanno già superato un vaglio clinico significativo e quindi hanno grandi potenzialità future”.

Quando si riscontrano nuove alterazioni, l’oncologo medico di riferimento informa il/la paziente della possibilità di uso di tali farmaci, somministrati direttamente o accedendo a sperimentazioni cliniche oppure attraverso un uso ‘off label’ cioè fuori della indicazione approvata dagli Enti Regolatori. Ad oggi l’MTB dell’Istituto Regina Elena ha discusso circa 200 casi, rilevando alterazioni molecolari cosiddette “azionabili” in circa il 50% dei casi. Tra questi, circa il 20% hanno iniziato terapie al di fuori degli standard con risultati incoraggianti. Inoltre, essere perfettamente integrati nel sistema delle biobanche italiane ed europee, e accreditati per la conservazione secondo standard rigorosi e certificati dei campioni biologici provenienti dai pazienti oncologici è un ulteriore valore aggiunto.

Un’enfasi particolare riveste lo studio delle biopsie liquide. Attraverso l’impiego di metodologie avanzate e estremamente sensibili siamo capaci di seguire l’evoluzione della malattia tumorale nel tempo attraverso semplici prelievi di sangue seriali, per aggiornare in tempo reale le alterazioni genomiche, scoprire l’insorgenza di resistenze ai farmaci, ed eventualmente modificare subito la terapia. “L’NGS clinico è un ‘setaccio’ rigoroso - sintetizza Ciliberto - Facciamo tutto il possibile perché nessuna opportunità terapeutica e nessun paziente scappi dalle sue maglie strette. Siamo pienamente consapevoli che la medicina di precisione sarà sempre di più il futuro dell’oncologia. Per questo da tempo ci impegniamo a far sì che oggi sia già domani”.

“Pensiamo che ogni persona – conclude ed evidenzia Marina Cerimele, Direttore generale IFO - abbia diritto di accesso ad un trattamento di medicina personalizzata, capace di offrire i migliori risultati possibili, e che rispetti anche tutte le caratteristiche dell'individuo: genotipo e fenotipo, luogo di nascita, educazione e istruzione ricevuta, genere e orientamento sessuale. Crediamo che i cittadini debbano essere consapevoli degli scenari di ricerca e cura in evoluzione, vigili e primi attori del cambiamento.” Sono tutti temi sui quali “siamo particolarmente impegnati: centralità della persona, medicina di genere e medicina personalizzata”.


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