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Stabilità 2016/ Nel Ddl spuntano i centauri università-Asl e nuovi tagli. Rischio Fsn congelato a 111 mld fino al 2019

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Due le novità che saltano agli occhi dalla lettura dell’ultima bozza circolante del Ddl Stabilità 2016: le cosidette “aziende sanitarie uniche” (art. 43), frutto «dell’incorporazione delle aziende ospedaliero-universitarie nelle aziende sanitarie locali, secondo modalità definite preventivamente con protocolli d’intesa tra le regioni e le università interessate», e nuovi tagli in arrivo. All’articolo 47 (Concorso alla finanza pubblica delle Regioni e delle Province autonome) si prevede infatti che le Regioni e le Pa, assicurano un contributo alla finanza pubblica pari a 3.980 milioni di euro per il 2017 e 5.480 per ciascuno degli anni 2018 e 2019. Il rischio, ventilato da fonti rehionali, è che il Fondo sanitario nazionale resti congelato fino al 2019 a 111 miliardi.

Sempre all’articolo 47 si legge infine: «Ai fini della riduzione del debito, nell’anno 2016 è attribuito alle Regioni a statuto ordinario un contributo di complessivi 1.300 milioni di euro, ripartito tra ciascuna regione (...) Il contributo non rileva ai fini del pareggio di bilancio di cui all’articolo 50»


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