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Spesa farmaceutica, a maggio il rosso in ospedale sale a 821 mln (+66% rispetto a marzo)

di Ro. M.

Il rosso dell’ospedaliera da marzo a maggio 2016 passa da 494 a 821 milioni, con un incremento di oltre il 66% in tre mesi. Una spesa che copre il 5,14% del Fondo sanitario nazionale contro un tetto del 3,5 per cento. La territoriale raggiunge invece uno scostamento di 414,5 mln contro i 191,7 di marzo e arriva al 12,23% sul Fsn. La convenzionata in farmacia cala del 5% sul 2015. La distribuzione diretta di fascia A aumenta del 35% (a marzo segnava un +52%). Il risultato finale è quello di un raddoppio dello scostamento assoluto della spesa faramceutica, che a maggio passa da quota 685,7 mln di marzo a 1,23 mld. Sono questi i dati del monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale effettuato da Aifa sul periodo Gennaio-Maggio 2016.

Ospedaliera nel baratro
Fuori dell’1,6% rispetto al tetto la spesa dei faramci in corsia è a 2,57 mld, pari a una media nazionale dell 5,14% del Fsn. Si va dal 9,14% della Toscana al 4% del Friuli Venezia Giulia. In cima alla classifica della spesa dopo la Toscana troviamo la Clabria, con il 5,94% e la Puglia con 5,59%. Unica realtà a rispettare il tetto è la Provincia autonoma di trento al 3 per cento.

Per quanto riguarda la territoriale il record è battuto dalla Sardegna, con il 15,10% (contro un tetto dell’11,35%) seguita da Campania (15,04%) e Puglia (14,71%). Entro le soglie sono solo Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto, Trento, Valle d’Aosta, Toscana, Bolzano.

La convenzionata è in calo del 5% (-182,29 mln), con i ribassi più pronunciati in Valle d’Aosta (-23,6%)Molise (-11,1%) eTrento (-7,2%).

In calo le ricette (-2,7%) e in aumento la compartecipazione (+0,9%) a quota 663 milioni.


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