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Monitoraggio Lea: 17 Regioni promosse, "inadempienti" Molise e Calabria

di Er.Di.

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Nel 2019 risultano adempienti ai criteri fissati dai "Livelli essenziali di assistenza" (Lea) la maggior parte delle regioni ad esclusione di Molise e Calabria che si collocano nella classe “inadempiente”. E' quanto emerge dal monitoraggio 2019 pubblicato dal ministero della Salute. " Tali regioni che sono sottoposte ai Piani di Rientro - spiega il documento - dovranno superare le criticità rilevate su alcune aree dell’assistenza tra cui quelle degli screening, della prevenzione veterinaria, dell’assistenza agli anziani ed ai disabili". In particolar modo, per la regione Calabria, il punteggio molto basso ed in peggioramento rispetto all’anno precedente è dovuto "all’insufficienza della qualità e copertura dei flussi informativi".

Risultano valutate positivamente, ottenendo un punteggio uguale o superiore a 160 (livello minimo accettabile) in base alla Griglia Lea, 17 Regioni. In particolare, le dieci Regioni che raggiungono un punteggio superiore a 200 sono: Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Umbria, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Lazio. Altre sette Regioni si collocano in un punteggio compreso tra 200 e 160 (livello minimo accettabile): Puglia, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Sicilia, Basilicata, Campania e Valle d’Aosta. La Provincia Autonoma di Bolzano, le regioni Molise, Calabria e Sardegna si caratterizzano per i punteggi inferiori a 160.

Analizzando il trend 2012-2019 relativamente ai punteggi della Griglia Lea emerge un sostanziale miglioramento del punteggio medio globale che cresce passando da 166 nel 2012 a 193 nel 2019; nelle Regioni non in Piano di rientro il punteggio medio è passato da 183 a 208 e da 149 a 174 nelle regioni in Piano di rientro. Tuttavia, nell’anno 2019, si rileva una lieve flessione dei punteggi medi rispetto all’anno 2018 del 2,4% e del 4,3%, rispettivamente per le regioni non in Piano di rientro e in Piano di rientro.


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