Imprese e mercato

Recovery Plan/ Luppi (Farmindustria), pronti a partnership sulla sanità digitale

di Radiocor Plus

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«Tecnologie, servizi e dispositivi digitali connessi principalmente a internet, centrati sui bisogni del paziente, tra cui quello di essere curato a casa. È questa la connected care, il cuore della trasformazione digitale della sanità. Applicazioni su telefonino per la raccolta dei dati di benessere, dispositivi indossabili per il monitoraggio dei dati clinici, assistenti virtuali a casa, servizi di televisita virtuale, programmi di cura via web, terapie digitali erogate attraverso un software, sono alcuni esempi della rivoluzione delle cure in atto». Così Nicoletta Luppi, co-coordinatore del Gruppo strategico Digital&Connected care di Farmindustria, intervenuta in occasione del workshop Pnrr e progetti digitali della Missione Salute nell'ambito del Festival della Scienza Medica di Bologna. «Le imprese del farmaco - ha proseguito - anche durante la pandemia hanno continuato a investire in questo campo. Grazie anche al loro contributo, sono stati avviati in Italia 222 nuovi progetti di telemedicina tra marzo 2020 e aprile 2021. Il 60% delle industrie ha poi sviluppato nuovi progetti digitali. E il 60% degli studi clinici ha avuto una o più componenti digitali. Con il Pnrr è possibile un deciso scatto in avanti, con gli oltre 5 miliardi che saranno investiti nei prossimi 5 anni in sanità digitale. Il momento è ora. E siamo pronti a collaborare con Agenas e le istituzioni per accompagnare la formazione delle nuove competenze. E per realizzare iniziative di partnership pubblico privata attraverso progetti sui dati, sull'intelligenza artificiale e sulla telemedicina».


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