Lavoro e professione

Il Lean Management: l’asso che le organizzazioni sanitarie devono tirar fuori per vincere la sfida del cambiamento

di Paola Adinolfi *, Angelo Rosa *

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24 Esclusivo per Sanità24

Nella nostra società liquida caratterizzata da strutture che si decompongono e ricompongono rapidamente, in modo vacillante e incerto, fluido e volatile, non è più il tempo di prevedere un’esclusiva formazione teorica erogata in aula ma urge stabilire una formazione volta al futuro che contribuisca a quel processo di cambiamento di cui necessita il nostro Ssn. Come perseguire questo sfidante obiettivo necessario per la riorganizzazione del nostro Ssn? Bisogna creare una cultura organizzativa condivisa dove la parola Lean è un valore da disseminare a tutti i livelli mediante modalità e strumenti chiari e condivisi. Questo è quanto scaturito durante il convegno dal titolo "Pnrr, Ripensare le organizzazioni sanitarie – Lean Management nella cultura del New Normal", organizzato presso l’Università LUM. Necessaria è una formazione change based dove il formando è anche progettista del cambiamento nonché utente di esso. Non basta una mera formazione universitaria o erogata da un centro di formazione ma urge committenza, ossia la necessità di una stretta collaborazione tra aziende sanitarie, istituzioni e formatori al fine di definire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere, intervenendo continuamente durante il processo per valutarlo e migliorarlo in corso d’essere. Solo in questo modo si può creare una formazione di qualità al servizio delle esigenze attuali e future. È necessaria, dunque, l’implementazione di una learning infrastructure dove la riflessione, la competenza e la conoscenza del singolo si affianca ad un percorso teorico volto al mutamento. Un cambiamento che deve ispirarsi al miglioramento perenne dei processi, delle strutture, dei modelli e delle singole attività.
A oggi, non è sufficiente reingegnerizzare i processi, ma bisogna dare un vero e proprio taglio con il passato per guardare avanti, in modo da minimizzare lo stress quotidiano a cui è sottoposto il personale sanitario dovuto anche a cattive organizzazioni per raggiungere l’End Point. Sono le persone che vivono le organizzazioni la vera forza per affrontare il futuro. Tutti i professionisti, a vari livelli, devono essere coinvolti in modo da trovare una propria dimensione per dare un contributo significativo all’azienda. L’auspicio è che le persone che rivestono posizioni di responsabilità direttive acquisiscano sempre più competenze tecniche oltre a quelle manageriali. Si passa in questo modo all’Action Learning, ossia dalla parte accademica all’applicazione sul campo, alla creazione di strutture Lean incluse anche nei momenti di programmazione, come personalità al servizio della professione medica. Il Lean Management costituisce, dunque, l’asso che le organizzazioni sanitarie devono tirar fuori per vincere la sfida del cambiamento.

* Direttore Cirpa – Centro Interdipartimentale per la ricerca di Diritto, Economia e Management della Pubblica Amministrazione
Università di Salerno
* Direttore Laboratorio Lean & Value Based Management in Healthcare
Dipartimento Management, Finanza e Tecnologia
Università LUM Giuseppe Degennaro


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