Lavoro e professione

Covid/ Fimp: allo studio criteri omogenei su tutto il territorio per l'uso delle mascherine negli ambulatori

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"Esprimiamo un sentito apprezzamento per la sensibilità mostrata dal ministro Schillaci nell’aver inserito gli ambulatori dei pediatri di famiglia e dei medici di medicina generale all’interno dell’ordinanza che disciplina l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nelle strutture sanitarie". Lo ha detto Antonio D’Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) ), in merito alle nuove regole sull’uso delle mascherine, in vigore dal 1° maggio, che rimettono la decisione sull'utilizzo di dispositivi di protezione individuale negli ambulatori medici alla discrezionalità dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, aggiungendo che "discrezionalità non vuol dire assenza di regole ma auto-governarsi in modo responsabile".

"La Fimp è già al lavoro - ha precisato D'Avnino - per elaborare dei criteri operativi omogenei ai quali i pediatri di famiglia dovranno attenersi scrupolosamente su tutto il territorio nazionale". In tal senso, ha aggiunto Martino Barretta, coordinatore Fimp dell’Area Vaccinazioni "abbiamo avviato, insieme alla Federazione dei medici di medicina generale un tavolo tecnico che valuterà le migliori soluzioni da implementare negli studi medici che tengano conto sia di criteri scientifici oggettivi, a partire dall’andamento della curva dei contagi Covid attestata dalle autorità sanirarie nazionali, sia delle caratteristiche strutturali e organizzative degli studi professionali. Il nostro obiettivo resta quello di garantire le condizioni di massima sicurezza negli studi medici, a tutela della salute di pazienti e operatori".


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