Imprese e mercato

Ricerca: malattie rare, appello per salvare Holostem Terapie Avanzate. Urso convoca incontro al Mimit

di Radiocor Plus

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"Mancano solo quattro giorni prima che, il prossimo giovedì 30 novembre, il liquidatore nominato a fine 2022 proceda alla liquidazione definitiva e alla sospensione delle attività di ricerca e sviluppo condotte da Holostem Terapie Avanzate, lo spin off universitario nato nel 2008 e ospitato dal Centro di Medicina rigenerativa (Cmr) dell’Università di Modena e Reggio Emilia". Così in un comunicato l'Osservatorio Terapie Avanzate (Ota), che rivolge un appello alle istituzioni "affinché si sblocchi immediatamente l’impasse e si assicuri la continuità delle attività di ricerca, di altissimo livello, della biotech Holostem, garantendo terapie ai pazienti e i posti di lavoro dell’azienda, che ha già visto ridursi in modo consistente i propri dipendenti". «È notizia di venerdì scorso che il tavolo tecnico per il salvataggio di Holostem Terapie Avanzate, istituito presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy stia valutando la proposta di acquisizione della biotech da parte di Fondazione Enea Tech e Biomedical – precisa Francesca Ceradini, Direttrice scientifica di Ota –. Siamo lieti di sapere che il Mmimit abbia le sorti di Holostem tra le proprie priorità, perché senza una soluzione rapida ed efficace a farne le spese saranno prima di tutto i pazienti che da anni traggono enormi vantaggi da Holoclar, la prima terapia a base di cellule staminali approvata in Europa (2015) e che consente in molti di casi di recuperare la vista a chi ha subito danni oculari gravi a causa di ustioni. Inoltre, i cosiddetti "bambini farfalla" affetti da epidermolisi bollosa, vedrebbero svanire nel nulla lo sviluppo clinico di una terapia genica attualmente in fase avanzata di sperimentazione proprio in Holostem».
«Salvare Holostem non è solo un atto dovuto nei confronti di tanti pazienti che beneficiano o potranno beneficiare in futuro delle terapie di alto livello sviluppato dall’azienda, ma è anche una questione di identità nazionale, dunque politica – rilancia Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore di Osservatorio Malattie Rare –. Il Governo scelga cosa è e cosa vuole che sia l’Italia: il Paese del Made in Italy in campo enogastronomico e turistico ma dove i giovani medici e ricercatori vanno all’estero, o anche la culla della ricerca avanzata e della scienza? Crediamo che su Holostem sia necessario un intervento non solo del ministro Adolfo Urso ma anche del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Visto il ritardo accumulato e l’urgenza serve un intervento davvero straordinario. D’altro canto non sarebbe la prima volta che si interviene per salvare aziende ritenute strategiche per il Paese, la ricerca e la salute non possono non essere considerate tali».

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, appena venuto a conoscenza delle criticità inerenti l'acquisizione di Holostem Terapie Avanzate da parte della Fondazione Enea Tech and Biomedical, ha dato disposizione che sia trovata una soluzione compatibile con il regime sugli aiuti di Stato e con le norme che regolano il sostegno alle attività delle imprese ad alto valore scientifico e tecnologico.
"Ha quindi mandato alla Direzione generale per gli incentivi alle imprese - spiega una nota - di definire un progetto, anche con l'attivazione degli strumenti di Invitalia, che consenta la prosecuzione della produzione di un farmaco così significativo nella cura di una malattia rara: il progetto dovrà essere reso sostenibile sul piano industriale e finanziario, prevedendo la partecipazione di un’azienda che risponda a questi fondamentali requisiti e ne assicuri quindi lo sviluppo". A tal proposito si svolgeranno incontri nella giornata di oggi e una riunione al Mimit, alla presenza dello stesso Ministro, nella giornata di mercoledì, al ritorno da una missione internazionale.
Invitalia potrebbe entrare nel capitale assieme al soggetto terzo se l'intervento risulterà sostenibile. Inoltre, il Mimit chiederà a Chiesi di verificare la questione delle royalties sui proventi in USA. L'obiettivo è quello di definire un accordo entro dicembre 2023.


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