Dal governo

Vince il No. Renzi: «Ho perso io, il mio Governo finisce qui». Grillo e Salvini: al voto. Piazza Affari gira al rialzo

da www.ilsole24ore.com

«Ho perso io. Il mio governo finisce qui». Matteo Renzi poco dopo la mezzanotte annuncia la fine del suo governo, dopo la sconfitta netta del Sì al referendum elettorale. «Ho perso e a saltare è la mia poltrona. L'esperienza del governo è finita e nel pomeriggio salgo al Colle per dimettermi», ha annunciato Renzi nel corso di una dichiarazione alla stampa a Palazzo Chigi. «Volevo tagliare le poltrone della politica e alla fine è saltata la mia». Al fronte del No che ha vinto il referendum «oneri o onori», ha detto Renzi, commentando il voto sul referendum. Spetterà a loro - ha dichiarato il presidente del Consiglio - avanzare proposte «a partire dalla legge elettorale». Ha ringraziato moglie e figli («Grazie ad Agnese per aver sopportato la fatica in questi mille giorni, e per come ha splendidamente rappresentato il paese. E grazie ai miei figli»).

Europa in rialzo nel post referendum, anche Milano positiva
Stamane c'è attesa per la reazione dei mercati al risultato del referendum.Nelle prime contrattazioni, lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi sale intorno a 170 punti, con un top a quota 178, dai 163 punti delle chiusura di venerdì scorso. Il rendimento del titoli italiano è risalito al di sopra del 2 per cento. Piazza Affari cede poco più dell'1%, trainata al ribasso dai titoli bancari, ma anche in questo caso le perdite appaiono contenute.

Il Paese può contare sulla salda guida di Mattarella
«Tutto il Paese sa di poter contare su un guida autorevole e salda come quella del presidente Mattarella», ha detto Matteo Renzi. «Il governo sarà al lavoro nei prossimi giorni per assicurare l'iter della legge di bilancio e seguire i provvedimenti sul post sisma». Il premier Matteo Renzi ha telefonato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, una volta confermato l'esito negativo del referendum, prima della conferenza stampa in cui ha annunciato le dimissioni. Prima della conferenza stampa ha inviato un tweet: «Grazie a tutti, comunque. Tra qualche minuto sarò in diretta da Palazzo Chigi. Viva l'Italia! Ps Arrivo, arrivo».

No subito in netto vantaggio fin dai primi exit poll affluenza altissima
Il No è stato subito in netto vantaggio fin dai primi exit poll mentre si è registrato il boom di affluenza. Alle 19 aveva votato il 57,2% degli aventi diritto, alle 23 il 68,44%. Nell'ultimo referendum confermativo, quello 2006 sulla riforma costituzionale del governo Berlusconi fu del 52,4 a chiusura seggi. A trainare il dato è stato in particolare il Centro-Nord.

Grillo: addio Renzi, al voto al più presto
Addio Renzi, ora al voto al più presto, è il primo messaggio che arriva dal leader del M5s Beppe Grillo. «Evviva! Ha vinto la democrazia», ha scritto sul suo blog, Beppe Grillo, in un post a sua firma. «Questo voto ha due conseguenze: Addio Renzi, e gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto». E ha dato il via al voto online su programma e squadra di governo. «Auguriamo buon lavoro al presidente Mattarella in questo momento cruciale. Come prima forza politica del Paese siamo disponibili a fare tutti i passi necessari per arrivare alle elezioni politiche», ha scritto Grillo. «I partiti faranno di tutto per tirarla per le lunghe e arrivare a settembre 2017 per prendere la pensione d'oro. Non glielo permetteremo e l'unica soluzione è quella che proponiamo. Chiediamo agli italiani di stare al nostro fianco in questa battaglia».

Salvini: Renzi si dimetta
Il primo a parlare nella sede di via Bellerio, è il leader della Lega Nord, Matteo Salvini: «E’ una vittoria di popolo contro i poteri forti. C'è stata una grande partecipazione popolare grazie ai cittadini italiani che hanno votato oltre ogni più rosea previsione. Sono stati sconfitti i gufi, se fossero confermati i dati di cui si sta parlando sarebbe una grande vittoria di popolo contro i poteri forti, Renzi dovrebbe dimettersi nei prossimi minuti, gli italiani vorrebbero tornare subito a votare senza governi del presidente o governicchi».

Meloni: per Renzi dimissioni obbligate
Secondo la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, per Renzi le dimissione erano una scelta obbligata. «Una infinità di italiani, più di quanti non siano andati a votare in elezioni ben più politiche, sono andati a votare solamente per dire a Renzi che non volevano essere governati da lui . Dubito che avrebbe potuto fare scelte diverse, dopodiché sul merito del suo discorso, che per carità è un discorso assolutamente dignitoso, perché questo che gli vada riconosciuto, a me pare che manchi un pezzo».

Berlusconi: bene dimissioni Renzi, ora tavolo per legge elettorale
Silvio Berlusconi ha seguito lo spoglio elettorale, che ha decretato la vittoria del No al referendum costituzionale, come da abitudine, da Arcore. Nella notte non è arrivato nessun commento ufficiale, l'ex premier commenterà infatti oggi, ma fonti di Forza Italia hanno fatto trapelare la soddisfazione del Cavaliere che avrebbe apprezzato l'annuncio di dimissioni di Matteo Renzi. Berlusconi resta convinto ora della necessità di un tavolo per la riforma della legge elettorale, confermando di avere una linea diversa da quella del resto del centrodestra che, con Salvini e Meloni, chiede si vada subito al voto.

Lupi: mercoledì direzione nazionale Ap-Ncd.
Martedi alle 11 abbiamo convocato i gruppi parlamentari di Area popolare di Camera e Senato, mentre mercoledì abbiamo convocato la direzione nazionale di Ncd per valutare l'esito del voto. Abbiamo sempre detto che dopo il referendum sarebbe stata necessaria una verifica», ha annunciato il capogruppo di Area popolare, Maurizio Lupi commentando i dati nella sede del partito.

Financial Times: una batosta per Renzi
Il britannico Financial Times, che negli ultimi giorni aveva ripetutamente lanciato l'allarme sulle possibili conseguenze economiche della vittoria del no in Italia, apre l'edizione on line con un titolo impietoso: «Dagli exit poll italiani una batosta a Renzi...un risultato che potrebbe portare il primo ministro italiano alle dimissioni», scrivono il corrispondente James Politi e il collega David Ghiglione ricordano che «benché in passato gli exit poll si siano rivelati inaffdabili in Italia, (i numeri) lasciano intendere che ci sia un ampio margine di sconfitta per il sì alle riforme sostenute da Renzi.


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