Imprese e mercato

Fism e Assobiomedica: Ema a Milano grande opportunità per l’Italia

«Il trasferimento di Ema a Milano, insieme allo Human Technopole, possono davvero fare la differenza per valorizzare le competenze della comunità scientifica e la competitività dell’industria della salute presente sul territorio per partecipare in modo attivo alla sfida della Sanità moderna, ovvero quella delle 4P (personalizzata, partecipativa, preventiva e predittiva)». E’ la posizione sul trasferimento di Ema a Milano espressa in occasione della Giornata della ricerca dalla Federazione delle società medico-scientifiche italiane (Fism) e da Assobiomedica secondo cui oggi la medicina «sta vivendo un momento di svolta che porterà a cambiamenti clamorosi con un approccio sempre più personalizzato alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle persone come individui». La collaborazione tra società medico-scientifiche e industria, dunque, «rappresenta un valore aggiunto per la ricerca italiana nel settore delle scienze della vita, dove farmaco e dispositivi medici sono sempre più sinergici tra di loro».

«Questa opportunità - afferma Franco Vimercati, presidente della Federazione della Società medico scientifiche italiane (Fism) - è unica e irripetibile. In questo modo i centri di ricerca di numerose società scientifiche, che hanno sede nel polo scientifico e industriale di riferimento nazionale, potranno contribuire, in modo condiviso, al potenziamento della collaborazione tra ricerca e realizzazione di prodotti tecnologici innovativi, nel massimo rispetto dei ruoli, con la trasparenza necessaria per il bene dei pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario non solo italiano. Grazie al polo scientifico potenziato dalla auspicata presenza di Ema a Milano si potrà pianificare un ulteriore sviluppo della ricerca scientifica utile e necessario in un momento di svolta tecnologica e di aspettative per la salute e qualità della vita dei pazienti».

«Ci auguriamo – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, presidente Assobiomedica - che l'Italia riesca a vincere questa partita perché rappresenta una grande occasione per creare un polo di eccellenza con il supporto delle società scientifiche, dell'industria e di tutto il mondo della ricerca sanitaria. Siamo convinti che il trasferimento di Ema a Milano sia un'opportunità per il nostro Paese per dimostrare che sappiamo fare sistema e possiamo dare un contributo determinante per lo sviluppo della medicina moderna».


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